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Stefano De Zan eroe per caso a Londra.

Stefano De Zan eroe per caso a Londra.03/01/2014 ]
Giovane vittoriese era a una festa a Londra e ha sentito urla provenire dal Tamigi. Poi ha perso i sensi: la temperatura è scesa fino a 32,3 gradi

VITTORIO VENETO - Si getta nelle acque gelide e sporche del Tamigi per salvare una persona che stava annegando e finisce in ipotermia. Ricoverato in un ospedale londinese viene dimesso: ora è a casa ma in cura con antibiotici. Non dimenticherà mai il 22esimo compleanno Stefano De Zan, provetto nuotatore vittoriese, trapiantato a Milano, che lo scorso fine settimana ha raggiunto due amici a Londra per concedersi un po' di relax dopo che lunedì aveva spento le candeline.

Venerdì, Stefano e due amici trevigiani che vivono nel Regno Unito decidono di passare la serata nel quartiere di Vauxhall, gettonatissimo dai giovani per l'alto numero di discoteche e locali notturni. La serata fila via liscia fino a quando, intorno alle 3, De Zan si allontana dagli amici per parlare al telefono. Per evitare rumori molesti il vittoriese si avvicina alla riva del Tamigi e sente urlare. «Intorno a me non c'era anima viva, e nemmeno barche - ricostruisce Stefano - a un certo punto ho visto un uomo in acqua a una decina di metri dalla sponda del fiume».

De Zan, istruttore di nuoto e bagnino, non ci pensa due volte: appoggia a terra il telefono, si sfila l'orologio dal polso, si tuffa nel Tamigi, afferra l'uomo in difficoltà e lo riporta a riva. Un gesto di eroismo e alto senso civico che però diventa l'inizio di un incubo: «Non sono più riuscito più a uscire dall'acqua, anche perché sullo scalino non c'era spazio sia per me che per l'altro. In più non mi "sentivo" le gambe». De Zan si è appeso a un approdo per barche. In quel momento sono arrivati gli amici del vittoriese, ignari che il compagno di serata avesse appena salvato una vita.

La memoria di De Zan finisce lì. Tornerà a funzionare al mattino nel reparto emergenze del Saint Thomas' Hospital di Westminster Bridge Road. Il referto dei medici londinesi parla chiaro: dopo essere stato estratto dal Tamigi e fatto salire su una barca e quindi in ambulanza, dove avrebbe urlato senza sosta, De Zan aveva una temperatura corporea di 32,3 gradi.

tratto da www.ilgazzettino.it

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